Apertura dell'Inchiesta diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio don Pier Luigi Quatrini


"Carissimi confratelli, dopo aver ottenuto il "placet" dalla Santa Sede, siamo in condizione di poter aprire ufficialmente la fase diocesana del processo che potrà condurre se il Signore lo vorrà alla beatificazione di Don Pier Luigi Quatrini.
Come avevamo già in parte programmato, domenica 18 aprile 2021 alle 17.00, presso la sala Doebbing, in Via Mons. G. Gori 11, a Nepi, si terrà la prima seduta ufficiale, con insediamento del tribunale diocesano, in un contesto di preghiera al Signore e di rendimento di grazie per la testimonianza del Servo di Dio.
Se la Diocesi ha vissuto reali momenti di grazia in occasione della beatificazione di Cecilia Eusepi, vissuta 100 anni or sono, quanto più potrà essere per una figura che tutti sentono come uno di noi.
Non si tratta di un evento giuridico burocratico di autocompiacimento ecclesiale, ma di una straordinaria opportunità per animare il nostro popolo a riscoprire, tramite Don Pierluigi Quatrini, il gusto e la freschezza del Vangelo"


Romano Rossi, Vescovo


Con la pubblicazione dell'Editto vescovile del 18 gennaio 2021 (Prot. 3D/21), il Vescovo di Civita Castellana ha reso pubblico il Libello di domanda presentato dalla Postulatrice per l'introduzione della Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio don Pier Luigi Quatrini, sacerdote della Diocesi.

A seguito delle verifiche preliminari previste dalla normativa vigente e in conformità alle Normae Servandae del 1983, si è così dato formale avvio all'Inchiesta diocesana sulla vita, sulle virtù e sulla fama di santità e di segni del Servo di Dio.

L'apertura della fase diocesana non costituisce un giudizio definitivo sulla santità del sacerdote, ma segna l'inizio di un cammino ecclesiale di discernimento. È la Chiesa particolare che, nella responsabilità del suo Vescovo, si pone in ascolto della testimonianza di uno dei suoi presbiteri, verificando con rigore e serenità l'esercizio delle virtù cristiane nella concretezza della vita quotidiana.

Il Tribunale legittimamente costituito è chiamato a raccogliere, sotto giuramento, le deposizioni dei testimoni, ad acquisire e vagliare gli scritti del Servo di Dio, nonché ogni documentazione utile a ricostruirne con fedeltà il percorso umano e spirituale. Le testimonianze vengono esaminate secondo criteri giuridici precisi; gli scritti sono sottoposti al giudizio dei censori teologi; la documentazione storica è raccolta e ordinata con metodo, affinché nulla venga trascurato e tutto sia valutato con obiettività.


La pubblicazione dell'Editto e l'invito rivolto ai fedeli a collaborare con eventuali notizie o documenti hanno coinvolto l'intera comunità diocesana in questo processo di verifica. La Causa, infatti, non è un fatto privato né un'iniziativa devozionale, ma un atto ecclesiale che appartiene alla missione stessa della Chiesa: riconoscere, alla luce della fede e con prudenza pastorale, i segni dell'opera della grazia nella storia.

Si apre così un tempo di studio, di ascolto e di preghiera, nel quale la Chiesa, attraverso i suoi organi competenti, è chiamata a discernere se nella vita del Servo di Dio si sia manifestato l'esercizio delle virtù cristiane in grado eroico. Solo al termine della fase diocesana, gli atti saranno trasmessi alla Santa Sede, affinché il Dicastero delle Cause dei Santi possa proseguire l'esame secondo le procedure previste dal diritto universale.



Rito della chiusura ufficiale dell'inchiesta diocesana della causa di Beatificazione e Canonizzazione

Civita Castellana, Cattedrale, 9 Luglio 2023


L'intervento della Postulatrice alla sessione conclusiva dell'Inchiesta diocesana della Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio don Pier Luigi Quatrini

Eccellenze Reverendissime, Reverendi Padri, Reverende Suore, Cari Amici,

sono grata al Signore per il dono di essere stata nominata Postulatrice della Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio don Pier Luigi Quatrini, e lieta, prima dell'inizio del rito della chiusura, di ripercorrere brevemente l'itinerario che ci ha condotto a questo giorno.

Sono passati circa tre anni da quando abbiamo intrapreso questo luminoso percorso. Mi ricordo, come fosse oggi, il giorno in cui incontrai, insieme ad una rappresentanza dell'Associazione "don Piccolo", il Sua Eccellenza il Vescovo Mons. Romano Rossi.

Il profumo di santità del Servo di Dio aveva già da tempo raggiunto il Pastore della Diocesi, che, pur non avendolo conosciuto in vita, aveva percepito e accolto le numerose testimonianze circa la vita esemplare e il ricordo indelebile tra i fedeli della sua Diocesi del semplice, profondo, amorevole don Pier Luigi Quatrini, il sacerdote dal sorriso luminoso.

Con simili premesse, non mi è stato difficile constatare la fama di santità e, come prevede la prassi, presentare al Vescovo, a nome della parte Attrice del Processo, l'Associazione "don Piccolo", la domanda formale di introdurre nella Diocesi di Civita Castellana la Causa di beatificazione e canonizzazione di don Pier Luigi Quatrini.

Da quel giorno è stato tutto un percorso di grazia.

Il Vescovo, dopo aver ottenuto il parere favorevole della Conferenza Episcopale Laziale, ha fatto domanda di Nihil Obstat al Dicastero delle Cause dei Santi e il 26 marzo 2021 ha ricevuto il benestare della Santa Sede. Così il giorno 11 aprile 2021 ha ufficialmente accolto il libello avanzato dalla sottoscritta e costituito il Tribunale.

Il Tribunale, guidato dal Delegato Episcopale don Augusto Mascagna, composto dal Promotore di Giustizia don Federico Tartaglia, dal Notaio don Michelangelo Alemagna, e dai notai aggiunti don Luca di Mattia e don Andrea Caporale, in questi due anni e mezzo hanno fatto il lavoro che vedete qui presentato in questi contenitori ai piedi dell'Altare.

Contengono gli Atti del processo, ovvero le prove sulla vita, le virtù, gli scritti di don Pier Luigi, ma soprattutto le tante testimonianze sulla sua fama di santità.

Parallelamente ai lavori del Tribunale ha svolto un importante lavoro la Commissione storica, impegnata nella ricerca archivistica, raccolta e relazione dei documenti riguardanti la vita del Servo di Dio; così i Teologi che hanno accuratamente esaminato gli scritti del Servo di Dio.

Sono state tenute 61 sessioni, ascoltati 54 testimoni, raccolti circa tremila documenti, tra cui centinaia di attestazioni di costante e crescente fama di santità.

Accanto al lavoro degli Officiali dell'inchiesta, come sapete, si sono tenuti numerosi incontri nelle parrocchie della Diocesi: incontri per approfondire la figura e la spiritualità del Servo di Dio, e soprattutto accompagnare con la preghiera il processo canonico intrapreso.

Tra pochi minuti avrà luogo l'ultima, la 62ma sessione della fase diocesana del Processo. Il rito cui assisteremo è un rito giuridico, non religioso, in cui alla presenza del Presidente del Tribunale, il Vescovo S.E. Mons. Marco Salvi, gli Officiali del Tribunale e la sottoscritta emetteremo il nostro giuramento pubblico di aver adempito con cura e diligenza l'incarico a noi affidato e di mantenere il segreto d'ufficio.

Parte degli Atti del processo, pari a un terzo, sigillati in questi contenitori, verranno conservati nell'Archivio Diocesano, mentre l'altra parte verrà portata dal "Portitore" a Roma e consegnata al Dicastero delle Cause dei Santi. A Roma, al Dicastero delle Cause dei Santi si avvierà la fase cosiddetta "romana", ovvero la fase in cui saranno studiati, elaborati; a partire da ciò si preparerà la "Positio", il documento in cui si presenterà cosa effettivamente ha fatto don Pier Luigi per vivere eroicamente le virtù cristiane – teologali e cardinali –, come ha vissuto la sua consacrazione sacerdotale, come ha vissuto lo spirito del servizio al prossimo – che tra l'altro è una delle caratteristiche principali di don Pier Luigi. Lui, che come abbiamo appreso in questi anni di ricerca, è stato un servitore fedele: da ragazzo nella sua Parrocchia di San Giuseppe Operaio, poi nell'Azione Cattolica, seguita dal percorso verso il sacerdozio al Pontificio Seminario Romano Maggiore, la missione come viceparroco, poi parroco a Manziana, e infine la sua testimonianza di fedeltà al Signore sul letto della malattia e della morte.

Ritengo doveroso dire che quanto fin ora fatto, compresa la presente sessione, e il rito che si celebrerà tra poco, non comporta la certezza o conferma della santità del Servo di Dio. Sarà la Chiesa a pronunciarsi a tale proposito. Oggi sì, per tutti noi, per la Diocesi di Civita Castellana è un giorno di grazia, giorno in cui presentiamo alla Chiesa la figura di un nostro figlio, fratello amico e sacerdote, perché la esamini e, se è nella volontà del Signore, la presenti a tutti noi come un modello di santità.

Quindi, anche se è l'ultima sessione, non termina qui il percorso, ma continua a Roma; allora, mentre ringraziamo il Signore per aver dato a questa Diocesi un sacerdote come il Servo di Dio don Pier Luigi Quatrini, vi chiedo di continuare ad accompagnare il percorso della sua Causa di beatificazione e canonizzazione con la vostra preghiera.

Valentina V. Karakhanian, Postulatrice